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venerdì 2 settembre 2011

Live in San Siro

Ledies and gentlemen, domani sera suonerò a San Siro!
Se ci penso già mi immagino una folla urlante in delirio, i flash dei fotografi e tanti fans...
E già mi sento urlare "Buonasera San Siro!", salutando il pubblico col braccio alzato...

Poi torno in me, e penso che suonerò alla Chiesa di San Siro di S.Remo, che non proprio uguale al Meazza,
ma sempre San Siro è!
Voglio dire, se nel curriculum metto di aver suonato a San Siro nessuno potrà dire che non è vero...e poi non è che si debba sempre stare a sottilizzare, no?
Quasi quasi chiederò a mio marito di fare una ripresa, e poi intitolare il tutto "Live in San Siro". Doppio dvd, in uno il concerto (tra parentesi, lo Stabat Mater di Rossini...), nell'altro i contenuti speciali, ossia:

-i dietro le quinte, noi che ci vestiamo e trucchiamo al buio della sagrestia
-il making of, ossia le prove al Casinò di san Remo
-interviste varie

Certo, bisognerà condire un po' il tutto, ma si può fare...

Tra l'altro, in questi giorni sto dormendo nella stessa stanza di cui ho già parlato in un post precedente, ossia quella col russatore folle accanto...risultato: non dormo... Ieri sera sono finita all'una di notte a guardare su Youtube "Dawson's Creek", la sesta stagione, che mi ero persa ai tempi e che a detta di un'amica-collega è da vedere assolutamente...ma siccome il segnale ovviamente qui è molto basso, ho dovuto sondare tutta la stanza per trovare il punto giusto e provare tutte le posizioni possibili (del tipo che prende solo vicino alla finestra, inclinato di 30°, con la finestra aperta per due terzi, il mio sopracciglio sinistro leggermente corrucciato, la gamba destra piegata e la tavoletta del water alzata...).

Wow. E' in questi momenti che penso di ritirarmi dalle scene, in fondo se Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain e Jimi Hendrix a 27 anni si sono suicidati un motivo ci sarà... e io sono già in ritardo di 2 anni!
In realtà non l'ho fatto quend'era il momento perchè non sarei comunque entrata nella leggenda, anzi, non sarebbe proprio importato a nessuno, parenti esclusi...

Comunque, voglio chiudere questo post con qualche scatto festivaliero...in memoria dei vecchi tempi...

Modà, Emma e Morandi

Nathalie alle prove

Io e Tricarico

Luca e Paolo alle prove

Ritocchi al vestito di Belen durante la pubblicità

Luca Barbarossa e Raquel

Belen

Patty Pravo

Beppe Vessicchio

Gianni ripassa la scaletta

Ritocchi al trucco di Luca

Gianni si presenta agli orchestrali prima dell'inizio delle prove

Franco Battiato

Belen in prova

Bei tempi...





mercoledì 10 agosto 2011

Vacanze: mission impossible

Avete presente l'ebbrezza che si prova quando mancano pochi giorni alle tanto agognate vacanze?
Quando la casa è un viavai di zaini, primi abbozzi di bagaglio, Lonely Planet sparse sul tavolino del salotto e vi sembra di poter contare alla rovescia ogni secondo che vi separa dalla partenza?

Ecco, per una musicista questo delizioso minuetto di disordine ed euforia è condito da un ulteriore pensiero che attraversa la  mente ogni volta che lo sguardo incrocia il cellulare: "Ti prego, non suonare!".
Proprio così, se per il resto dell'anno il musicista vive nella speranza di ricevere la chiamata della vita, quando si tratta delle vacanze si spera sempre di non essere chiamati alla vigilia della partenza, o magari quando si è spaparanzati su una spiaggia, con la testa anni luce lontana dalle dinamiche lavorative.

E proprio mentre ero intenta a pensare al possibile itinerario per la nostra vacanza-massacro dal titolo TUTTA LA TOSCANA IN VESPA, il maledetto telefono squilla. E' un numero che non conosco. Mhm.
Rispondo:

"Pronto?"
"Prof.ssa Siragna?"
"Sì", con un filo di voce.

Per farla breve, si tratta di un giorno di lavoro per una cifra irrisoria, in una data che cade esattamente in mezzo alla vacanza. Con un'orchestra con cui non ho mai lavorato, quindi contatto nuovo=nuove possibilità per il futuro...bla bla... se dici di no non ti chiamano più...bla bla...
Dopo una rapida consultazione con il maritino, accetto...ACCETTO!
Il che significa che a metà della nostra peregrinazione fra Chianti e mare, torneremo indietro in treno, giusto in tempo per fare prova e concerto, e ripartiremo in treno la notte stessa!
Il tutto senza chiederci cosa ne faremo di:

Vespa
Sacchi a pelo
Stuoini
Tenda
Zaini

e il tutto costringendo i miei e portarmi direttamente lo strumento sul luogo del concerto, dove arriverò reduce da 5 giorni di campeggio, i capelli aggrovigliati dalla salsedine, i vestiti ormai logori e certamente disfatta dalla stanchezza.
Bene.
Quando si dice "Le vacanze servono per staccare un po'"...

Se mio marito non fosse un Santo, a quest'ora avremmo già divorziato...

Comunque, se c'è una cosa che ho imparato, è che non bisogna mai e poi mai andare in vacanza in posti che distino meno di 700 Km da casa o da possibili luoghi di lavoro, almeno non ci si fa tentare da folli propositi suicidi, come quello di inframmezzare la vacanza con il lavoro...

E per essere proprio sicuri, meglio mete in cui neanche la Ryanair sia ancora arrivata...
Buone vacanze (almeno voi!)

sabato 30 luglio 2011

Concertista-trasformista

Estate, tempo di mare, vacanze...ed immancabilmente tempo anche di concerti all'aperto.

Circa questi ultimi mi sono già ampiamente espressa in uno dei primi post di questo blog, al grido di "Si salvi chi può!". A ciò si aggiunge il fatto che talvolta i suddetti concerti rientrano nella categoria delle cosiddette "marchette", organizzate spesso in maniera piuttosto approssimativa e casalinga.

Ora, ieri sera ho preso parte ad un festival di musica leggera all'aperto. Appuntamento alle 16,15 sul posto per il sound-check. Il concerto avrà inizio alle 21... Quindi 5 ore per fare il sound-check??
Tralasciamo...
La mia amica-collega P. mi viene a prendere in categorico ritardo ed arriviamo sul posto alle 17, trafelate. Non un suono, non un accenno di sound-check.
Lo scenario presenta musicisti che vagano per il parco, alcuni, i più ottimisti, con lo strumento in mano nella speranza di iniziare il lavoro, altri, i veterani della manifestazione, prendono il sole, degustano gelati, chiacchierano del più e del meno.
Io, per fortuna, mi son portata da leggere "Un anno a impatto zero", che non sarà una lettura proprio da ombrellone, ma almeno approfitto dei momenti morti per cercare un modo per salvare il pianeta.
Tecnici vari sembra che si diano un gran da fare...ma del sound-check neanche un accenno.
Veniamo microfonati verso le sei e mezza. Sound-check verso le 19. Il malumore è palpabile, anche perchè fonti piuttosto attendibili diffondono la notizia che si debbano provare tutti i 23 pezzi in programma!
Forti della nostra esperienza, approfittiamo di uno dei mille momenti morti per cenare, e qui do il meglio di me.
Mentre i più si dirigono in massa verso l'unico chiosco presente per accaparrarsi gelati e tramezzini raffermi e plasticosi, io sfoggio una super-fashion borsina frigo bianca e viola (assolutamente in tinta con lo smalto), dalla quale estraggo la mia tortina di verdura fatta in casa. Silenzio generale, ho lasciato tutti basiti.
Anni di marchette mi avranno pure insegnato qualcosa.
Giusto il tempo della "cena" e verso le 20 veniamo chiamati sul palco per provare i pezzi!
Facciamo notare che il concerto è alle 21, ma nessuno sembra darci ascolto.

Quando alle 21 in punto dobbiamo ancora provare 3 canzoni, si diffonde il panico. La maggior parte dell'orchestra si deve ancora cambiare e truccare. A questo proposito vorrei smentire l'idea di quei favolosi camerini enormi, con grandi specchi con lucine tonde ai lati, dove i fans ti possono far recapitare giganteschi mazzi di rose. Il più delle volte ci si cambia tutti insieme in grande promiscuità, si è già fortunati se ci sono due camierini distinti per uomini e donne. Nel caso di ieri, basti dire che siamo state prese da smodato entusiasmo alla vista di un microscopico e fatiscente bagno all'interno di una pseudo-baracca che chiamano camerino...già eravamo rassegnate contenderci i bagni chimici col pubblico.
Nel caso di una quindicina di donne chiuse in circa 5 metri quadri con un solo bagno, lo scenario è tipico di un girone infernale. Un circolare continuo di fazzolettini di carta (ovviamente non c'era la carta igienica) e assorbenti (Dio benedica la mia Mooncup che mi ha salvato la serata), oltre alla fondata possibilità che qualcuno scambi la propria roba con la tua.
Io, prevedendo l'inferno, sono venuta già vestita da casa e quando, alle 21,20, abbiamo terminato la prova (proprio così!), dalla mia borsa sotto la sedia estraggo:

-Scarpe da sera
-Minuscola spazzola con specchietto incorporato
-Fiore da mettere nei capelli (utile anche per fermare le pagine in caso di vento, cosa che fa peraltro sempre una certa scena)
-Coprispalle antifreddo e antizanzare
-Trucchi

Proprio mentre sono intenta a darmi il rossetto, intravedo mia suocera nel pubblico che mi saluta, non capacitandomi che quella che si sta truccando in mezzo al palco sia proprio io!


Una volta assunto un aspetto più o meno antropomorfo, mi dirigo verso il camerino, giusto per una puntatina nello pseudo bagno...e sono pronta! Tutte mi chiedono come faccio ad essere già truccata. Stupore generale nell'apprendere la mia performance da estetista sul palco.

La serata inizia verso le 21,40. Ora di fine prevista: 1.

Sono già stanca.

mercoledì 13 luglio 2011

A volte ritornano: Take That a San Siro!

Dunque, dunque...
Stanotte sono tornata alle 3 e alle 8,30 ero già sveglia...impossibile dormire con ancora addosso l'adrenalina della serata appena trascorsa...
Prendetemi pure in giro senza pietà, ma io sono fra quelle che nel lontano '95 si sono disperate per l'abbandono dei Take That da parte del mio amato Robbie, per cui non potevo proprio esimermi dall'andare al concerto di ieri sera a Milano! Tutti e quanti i Take That uniti, dopo ben 16 anni! Per di più nel giorno del mio 29esimo compleanno!

A nulla sono servite le prese in giro degli amici e i commenti di mia mamma, della serie "Ma li hai apena visti a Sanremo da vicino, cosa te ne importa di andare al concerto..." ecc...
Niente da fare, io DOVEVO esserci! 


Se non che io quando faccio le cose, le faccio per benino, per cui sveglia alle 6,30 (per la gioia di mio marito) e partenza alla volta di Milano. Durante il viaggio evito di mettere musica dei Take o Robbie se non voglio essere scaraventata fuori dalla vettura seduta stante...
Arrivo a San Siro alle ore 9,15 circa... Bene, considerando che il concerto è alle 21, dobbiamo attendere soltanto 12 ore, sotto il sole cocente di Milano!
Giubilo di mio marito.


Ci mettiamo diligentemente in coda nella vana speranza che anche gli altri siano così cortesi da rispettare la fila. Ma dopo 3 ore e passa di attesa, in cui le ex thatters ragazzine si ritrovano a parlare di lavoro, figli, famiglia, e fanno discorsi del tipo "Ormai siamo tutte trentenni, mature e adulte, non faremo certo scenate",     " La correttezza prima di tutto", "Voi che siete arrivate prima è giusto che stiate avanti" ecc., all'apertura dei cancelli tutte si trasformano in iene, pronte a qualsiasi cosa pur di arrivare prime! Così col sottofondo di "Brutta tr..a" "Ma vaff..." "Io sono arrivata prima", "Io sono qui da stamattina" "Io da ieri sera" "Io da prima che si riunissero"... ecc, cerchiamo di incolonnarci verso le transenne, mettendo a serio repentaglio la nostra cassa toracica!
Mio marito nel frattempo litiga con tutti, dalla security ai fidanzati delle fans...
Non so esattamente come, ma alla fine riusciamo ad entrare dopo circa 2 ore e mezza di attesa in piedi e a sederci in seconda fila al lato della passerella!
Bene. Ora mancano solo 5 ore di attesa, che sarà mai?!
 Eccoci quando ancora abbiamo un aspetto quasi umano...



Il tempo passa, il caldo è soffocante ed ormai riportiamo ustioni multiple, cerchiamo di socializzare con le ragazze vicino,  che fortunatamente sembrano tranquille, anche per distrarsi dalla sete dovuta alla scarsa assunzione di liquidi (impossibile allontanarsi per la pipì!).
Le previsioni davano pioggia, ma niente da fare, neanche la natura viene in nostro soccorso...

Verso le sette e mezza salgono sul palco i Pet Shop Boys, ma le mie forze sono quasi esaurite, devo conservarne per il concerto...
E finalmente alle 21 in punto eccoli! Inizialmente senza Robbie, che arriva sul palco con un'entrata spettacolare, scatenando il delirio generale! (Scusate la scarsa qualità video, ma son fatti con la macchina fotografica...)


La mezz'ora che segue con Robbie solo sul palco vale da sola tutte le ore di attesa, lui è un grandissimo show man, nonchè, come ha detto la mia vicina, un "gran pezzo di f..."

In Feel, la mia preferita, passa sopra la folla toccando mani e salutando ammiccante tutte,  mentre con Angels fa davvero commuovere!





Ovviamente all'ingresso di Robbie ecco arrivare la pioggia! Proprio quando non serve...
Per il resto il concerto scivola via bene, loro sono bravissimi, anche se Robbie, lasciatemelo dire, tiene il palco in maniera davvero spettacolare...
Inutile dire che le quasi due ore e mezza di concerto sono sembrate volare, rispetto a tutta la giornata di attesa! Sigh...

Ultimo momento di emozione, quando Gary, Robbie e Mark passano proprio davanti a noi a salutarci...


 



Alla fine ci sentiamo esausti, il ritorno a casa sembra il paradiso...
Dopo tutto, ormai, ho 29 anni...

martedì 5 luglio 2011

E saggio fu...

Per chi non ci credeva...Alla fine ho fatto il saggio!
Ok, ammetto che ero tesissima e molto emozionata, ma ho piacevolmente scoperto che la batteria mette a proprio agio molto più del violoncello, se non altro perchè ti copre completamente!

Comunque...ecco la prova! No comment sul fatto che questa ripresa sia veramente impietosa!
Ho veramente un profilo tremendo, fra nasone e cicce varie...ma vabbè, è la musica che conta...


Freddie...perdonami!!!

giovedì 9 giugno 2011

Sarà saggio fare...il saggio?

Quando mi è stato proposto di fare "il saggio", pensavo che mi volessero vestita da Gandalf, il saggio mago de Il Signore degli Anelli... Cosa che mi sembrò piuttosto strana, non essendo periodo carnevalesco...
Invece no. Intendevano il saggio di batteria! Ebbene sì, la mia insegnante mi ha proposto per i saggi finali, insieme ai miei compagni di corso...e come potevo rifiutare la mia unica occasione di esibirmi come batterista??

Inoltre mi ha garantito che non sarò la più vecchia, quindi la mia principale preoccupazione di sembrare una nonna rispetto agli altri è stata fugata...
Quale pezzo quindi?
Essendo il mio primo saggio ha optato per qualcosa di semplice... "Bohemian Rhapsody" dei Queen!

La mia faccia è stata questa:


Poi, una volta decifrata la parte, mi sono messa al lavoro...
Da sopra la spalla sentivo Freddie dirmi "Dopo un libro, una serie di cover per archi, una tesi di laurea ed un tatuaggio, almeno questa me la potevi risparmiare!". Ma vabbè...
Comunque, l'inizio e la parte centrale del brano alla fine sono risulatati abbastanza fattibili, il delirio comincia con l'ultima parte "rock", il ritmo terzinato... Ogni arto del mio corpo è come se stesse suonando qualcosa di completamente diverso (cosa peraltro molto probabile).

Comunque, sono appena tornata dalla lezione e l'insegnante dice di essere molto contenta!
E ha detto la tipica frase "porta-sfiga" : "Se venisse così sarei contenta". (Da insegnate so che ogni volta che si dice così, è garantito che il risultato sarà una tragedia).

Già mi immagino tesa, con le gambe tremanti e le bacchette che volano ovunque...
Boh, vi terrò aggiornati...

mercoledì 8 giugno 2011

Referendum in musica!

Non volevo fare propaganda politica, ma mi sono imbattuta in questo filmato pro-referendum e l'ho trovato un modo geniale di divulgare l'idea...

Come sempre la musica è il modo migliore per farsi capire...

(C'è pure riferimento alla mitica coppetta ;-))